Gentili colleghi e amici,
insieme con mio fratello gemello Paolo, giornalista di Tuttosport, ho scritto un libro dal titolo "L'ULTIMO AVVERSARIO", prefazione di Gianni Petrucci (presidente del Coni). Contiene 50 storie di campioni dello sport che purtroppo non hanno saputo o potuto essere altrettanto grandi nella vita di tutti i giorni: da Fausto Coppi a Marco Pantani, da Garrincha a George Best, da Tiberio Mitri a Carlos Monzon, da Achille Varzi a Jarno Saarinen, da Jacques Anquetil a Charly Gaul, da Enrico Bovone a Kresimir Cosic, da Arthur Ashe a Nadia Comaneci... Il libro è stato pubblicato dalla Sei (Società Editrice Internazionale) di Torino e sarà nelle librerie fra pochi giorni al prezzo di 12 euro. E' stata una scommessa e anche una bella avventura, senza però fini di lucro, almeno per quanto riguarda gli autori: gli eventuali guadagni miei e di mio fratello verranno devoluti a "Specchio dei Tempi", fondazione onlus de La Stampa.

"L'ULTIMO AVVERSARIO" verrà presentato mercoledì 17 dicembre p.v. alle ore 11,30 presso il Circolo della Stampa Sporting, corso Giovanni Agnelli 45, Torino.
"L'ULTIMO AVVERSARIO"
di Giorgio e Paolo Viberti
prefazione di Gianni Petrucci
editrice SEI Torino
Perché Fausto Coppi, il Campionissimo, continuò ad arrancare in fondo al gruppo lungo il viale del tramonto?
A quale geniale e definitivo “scacco matto” avrà pensato Bobby Fischer, il gigante degli scacchi ormai estraneo a se stesso e al mondo, nei suoi ultimi giorni islandesi?
Perché Nadia Comaneci, la bambina prodigio della ginnastica rumena, “bruciò” la sua giovinezza tra ambigui rapporti politici e violenti rapporti sentimentali?
Quale salita impossibile obbligò Marco Pantani, il “Pirata” del ciclismo, a confessare: “Nessuno mi ha capito. Nemmeno la bici”?
Perché Agostino Di Bartolomei, campione di calcio, nel decennale della “sua” finale di Coppa dei Campioni decise di uccidersi per “uscire dal buco” in cui era finito?
E poi, tutti gli altri. Vite pubbliche piene di successi sportivi ed esistenze private affollate dallo spirito della solitudine, della sconfitta umana.
Un particolarissimo viaggio nella storia dello sport attraverso il racconto delle gesta di cinquanta campioni quasi invincibili nelle loro pratiche agonistiche ma poi sorpresi e a volte battuti dal destino nella sfida con la vita. Da Marco Pantani a Lou Gherig, da Fausto Coppi a George Best, da Josè Maria Jimenez ad Arthur Ashe, da Joe Louis a Eugenio Monti: una carrellata di emozioni e sentimenti tra l’apoteosi del personaggio e la crisi dell’uomo.
Con l’impressione che all’improvviso qualcosa possa ancora succedere, ribaltando e sconvolgendo tutto quello che era stato acquisito sul campo.