Continua
dalla prima pagina...Parlare di Dido Guerrieri è come
aprire un album di ricordi e sfogliare pagine ricche di fotografie
non ancora
sbiadite,
dove si racconta la pallacanestro a Torino. Questo signore,
dal viso austero e tendenzialmente minaccioso, è stato
l’ultimo grande allenatore di basket a Torino quando
Torino era nella pallacanestro importante.Tre semifinali
scudetto, le ultime mitiche sfide con Milano, memorabili
partite nel PalaRuffini stracolmo di pubblico festante e
appassionato, di famiglie di tifosi, che anche se si usciva
ogni volta sconfitti, ci si sentiva parte del basket che
contava. Dido Guerrieri portò l’allegria della
sua pallacanestro (dalla prima
pagina).........e la concretezza togliendo quel
velo di provincialismo che né Gamba né Asti
furono capaci di superare. Certo Gianni Asti fu il primo
a portare Torino nel basket di vertice ma fu Dido a rendere
stabile la posizione, a meritare il rispetto dell’Italia
cestistica, a far dire a Dan Peterson: “La squadra
di Dido è quella che gioca il basket più spettacolare
e piacevole di tutta la serie A”. Guerrieri si innamorò di
Torino, lui uomo di cultura e di sapienza, dei suoi monumenti
e delle sue piazze, e fu riamato e stimato da tutti.Quando
la pallacanestro nella nostra città lentamente sprofondò nelle
serie minori, Guerrieri venne ancora una volta a tentare
l’impossibile, a cercare di arrestare il declino, mail
compito era veramente proibitivo e non ci riuscì.Ora
Dido vive gran parte del suo tempo negli Usa ma non si è dimenticato
di Torino; ovviamente in un angolo del nostro cuore lui c’è e
ci sarà sempre, così il 17 e 18 giugno sarà di
nuovo nella nostra città, al Parco Ruffini a salutare
i suoi vecchi giocatori e i tanti amici e tutti quei nostalgici
della pallacanestro che non l’hanno dimenticato. Nel
corso della V edizione del Trofeo Torino Basket Over – “Amici
di Franco” e circondato dai tanti bambini del Trofeo
Topolino che in quel periodo si svolge al Ruffini, lui sarà con
noi, con la sua aria scanzonata e la sua statura di grande
coach e di grande uomo...
e noi ci saremo per testimoniare un semplice grazie.
Lo staff degli “Amici
di Franco
CHI E' DIDO GUERRIERI
Giuseppe "Dido" Guerrieri
nasce a Civitavecchia il 21 maggio 1931, coniugato nel 1956
con Fosca Spazzoli, ha due figli: Chiara, fisioterapista residente
a Seattle, e Luca, laurerato alla Bocconi e attualmente brand
manager in una multinazionale.
Dopo aver conseguito la maturità classica nel 1950 presso il Liceo
Giulio Cesare di Roma, per due anni frequenta la facoltà di medicina
nella capitale ed in seguito dirotta verso l'ISEF dove si diplomerà nel
luglio del 1955. Insegnerà a Forlì per poi trasferirsi
a Milano e a Roma, distaccato presso il C.O.N.I.. Come insegnante è in
pensione" dal 1975.
Inizia la camera di allenatore a Forlì nel 1959 alla Libertas
Forlì (Serie C), portandola, nell'arco di cinque anni, fino alla
Serie A. Dopo un paio di anni di esperienza nei campionati minori a Rimini
e a Vigevano, ed una stagione come assistente di Cesare Rubini al Simmenthal
Milano, dal 1969 al giugno 1973 lavora presso il settore squadre nazionali
come aiuto istruttore federale, allenando le squadre cadetti (Medaglia
d'Oro agli Europei di Nocera del 1969) e juniores (Medaglia d'Argento
agli Europei di Zara del 1972).
Rientra nella massima serie nel 1974 all'Alco Bologna e, alla fine della
stagione si trasferisce a Milano, dove rimarrà quattro anni alla
guida della seconda squadra milanese. Nel 1979 è a Udine in Serie
A2, nel 1980 a Venezia, ancora in A2, e dopo un anno di inattività,
allena per altre due stagioni inA2 a Vigevano. Nella seconda stagione
vigevanese (1983) viene nominato dai colleghi "Allenatore dell'Anno".
Nel 1984 si trasferisce alla Bertoni Torino; sotto la Mole negli anni
più significativi per il basket torinese conquista nel 1986 il
secondo titolo di "Allenatore dell'Anno".
Dopo l'esperienza torinese, nel 1987 e 88 è a Roma per allenare
il Banco di Roma; nel 1989 ritorna in A2 a Desio e, con l'Irge, conquista
la promozione in Serie A1.
Nel 1990 è di nuovo a Torino alla Ipifim, con la quale conquista
un'altra promozione in A1. L'anno successivo, il 7 gennaio, durante una
partita a Reggio Emilia, è colpito da emorragia cerebrale e per
due stagioni (1992 e 1993) rimane inattivo. Nel 1994 rientra in serie
A2 per disputare due stagioni consecutive alla guida della Francorosso
Torino. Chiude la sua lunga carriera di coach in Serie B1 all'Auxilium
Torino con un significativo record in serie A di 311 partite vinte e
288 perse ed un record totale di 527 partite vinte e 365 perse.
E' stato anche preparatore atletico della Nazionale Olimpica di Tokyo
nel 1964 e della Nazionale Juniores nel 1966.
Nel 1984 e 1985 è stato allenatore della rappresentativa "All
Star Game" a Treviso e a Firenze e per la Federazione Italiana Pallacanestro
ha ricoperto l'incarico di relatore in numerosi clinic in Italia e all'estero,
direttore ed istruttore di molti corsi per allenatori, oltre ad aver
tradotto numerosi testi tecnici statunitensi.
Dal 1990 è allenatore benemerito.
Come "giornalista" può vantare un migliaio di articoli
di argomento cesistico sui settimanali "II Basket" e "SuperBasket" e
sui quotidiani "La Gazzetta dello Sport", "L'Unità" e "II
Corriere dello Sport-Stadio".
Massimo Turconi
Guerrieri con John Grochowalsky.
Grandissimo giocatori di tutti i tempi e grande realizzatore.
E' stato riconosciuto dalla New
England Basketball Hall of Fame dove entrano solo i migliori
giocatori.
Time-out a Torino
Talponbuster:Talpone - Mitico (ma
non troppo) animale roditore coi baffi. Ci vede benissimo e non è affatto
cieco. E' un termine mutuato dalla lingua livornese dove di pronuncia "Tarpone" con
la R. E' quello che in Veneto viene chiamato pantegana, in italiano
ratto.